Spesso mi chiedono: 'Ma tu sei un dietologo o un nutrizionista?' È una domanda legittima, e rispondo sempre volentieri. Ecco le differenze e come scegliere il professionista giusto per te.
Spesso mi chiedono: "Ma tu sei un dietologo o un nutrizionista?" È una delle domande che ricevo più spesso, e rispondo sempre volentieri perché la confusione è comprensibile.
La differenza fondamentale
Il dietologo è un medico. Ha fatto medicina, poi si è specializzato in scienze dell'alimentazione. Può prescrivere farmaci, fare diagnosi mediche e gestire patologie complesse in modo autonomo.
Il biologo nutrizionista come me ha una laurea magistrale in Biologia con indirizzo nutrizionale. È abilitato dalla legge italiana a valutare i fabbisogni nutrizionali, stilare diete personalizzate e gestire l'alimentazione in presenza di patologie già diagnosticate dal medico.
In poche parole: due percorsi diversi, ma entrambi pienamente abilitati a occuparsi della tua nutrizione.
Quando scegliere uno o l'altro?
Nella maggior parte dei casi dimagrimento, miglioramento dello stile di vita, nutrizione sportiva, gestione di patologie metaboliche come diabete o colesterolo il biologo nutrizionista è la figura più indicata. Ci siamo formati *specificamente* su questo.
Il dietologo ha senso quando il problema nutrizionale è strettamente intrecciato con una condizione medica che richiede anche terapia farmacologica.
Una cosa che spesso non si sa
Le visite dal biologo nutrizionista sono detraibili fiscalmente al 19%, esattamente come quelle dal medico. Quindi non c'è nessun vantaggio economico nel rivolgersi al dietologo per la sola gestione alimentare.
Il mio consiglio
Scegli il professionista con cui ti senti a tuo agio, che ti ascolta davvero e che costruisce un piano su misura per la tua vita non un foglio generico stampato in cinque minuti.
Se hai domande sul tuo caso specifico, sono qui. Puoi scrivermi o prenotare una prima visita: parliamo senza impegno di cosa stai cercando e ti dico onestamente come posso aiutarti.
